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Tecnica – Rimuvoere il termostato? Pessima idea…

Posted on martedì, 26 dicembre 2017 in Tecnica | 0 comments


Oggi tratteremo uno dei temi più discussi riguardanti l’impianto di raffreddamento dei nostri Suzuki. I motori, per quanto semplici, soffrono spesso di problemi di surriscaldamento, che li possono danneggiare gravemente. Altre volte, invece, proprio non si vogiono scaldare.

In questo articolo analizzeremo il funzionamento del termostato e i principali guasti che posono colpire il sistema di raffreddamento delle nostre Suzuki!

Il bulbo del termostato sigillato con della pasta rossa. Quando la valvola si apre, il liquido di raffreddamento scorre nel manicotto nero fino al radiiatore, raffreddandosi.


Termostato, questo sconosciuto


La valvola termostatica, in gerco termostato, è situata nell’apposito vano visibile nella foto qui sopra. Il suo compito è semplice ma di estrema importanza: mantenere il motore alla temperatura operativa corretta, compresa tra gli 80 e i 90 gradi. Quando il motore è freddo il termostato è chiuso e il liquido refrigerante, mosso dalla pompa dell’acqua, circola esclusivamente all’interno del motore. Quando il liquido raggiunge gli 82 gradi (l 88 gradi, a seconda del tipo di termostato montato) il termostato si apre e il liquido circola verso il radiatore, raffreddandosi.

Il termostato non è un componente elettrico, ma funziona attraverso la dilatazione dei metalli. A seconda della temperatura del refrigerante, dunque, il termostato varia il suo grado di apertura, inviando una diversa quantità di liquido verso il radiatore in modo che si raffreddi.

Il bulbo del termostato senza coperchio: si nota la parte superiore della valvola


E se si blocca?


Se il termostato si blocca chiuso il motore si surriscalda. Se l’indicatore della temperatura del refrigerante arriva spesso vicino alla zona rossa, sostituire il termostato è sicuramente una buona idea. Un motore che lavora a temperature troppo alte può bruciare la guarnizione della testata o addirittura ovalizzare i cilindri.

Se al contrario si blocca aperto il motore non raggiunge la temperatura di esercizio ideale. A prima vista una temperatura bassa può sembrare positiva, ma non è così. Se il motore lavora al di sotto della temperatura ideale tende a consumare più carburante.

L’olio motore è inoltre pensato per raggiungere la viscosità ideale quando il motore lavora a temperatura corretta. Se ciò non accade il consumo degli organi meccanici del motore, comprese fasce elastiche e guide valvole, possono risentirne, accorciando la vita del motore e causando anomali consumi dell’olio motore e fumosità.


Senza termostato? No grazie.


Quando si parla di motori che surriscaldano, uno dei consigli più letti è quello di rimuovere la valvola termostatica. L’operazione è molto semplice: si smonta il coperchio (due bulloni del 13), si toglie la valvola termostatica e si rimonta il coperchio, cambiando la guarnizione o usando della pasta nera o rossa.

Utilizzare un motore senza termostato è però una pessima idea, soprattutto in inverno. La temperatura del refrigerante non raggiungerà mai il livello correto e sarà soggetta a continue fluttuazioni, che non fanno bene al motore. C’è chi vi consiglierà, in inverno, di coprire il radiatore con del cartone, in modo da favorire l’aumento della temperatura. Anche questa è una soluzione temporanea, che non può sostituire un intervento risolutivo.

 


Se il motore scalda, un motivo c’è…


Rimuovere il termostato non è una soluzione ai problemi di surriscaldamento del motore. Se il termostato non funziona correttamente basterà sostituirlo (la spesa ammonta a meno di 20 euro e 10 minuti di lavoro).

Se la causa del surriscaldamento non è il termostato, la sua rimozione è solo una cura palliativa, che rischia di causare più problemi di quelli che potrebbe risolvere. Gli SJ sono veicoli estremamente semplici ed è dunque facile individuare e risolvere il problema. Le cause principali di surriscaldamento si possono brevemente riassumere così:

RADIATORE INTASATO: se il radiatore è intasato dal calcare il liquido refrigerante non si raffredda abbastanza e, più o meno alla lunga, supera la temperatura di esercizio consigliata. Per evitare che ciò accada non utilizzate mai acqua potabile nel circuito di raffreddamento. Anche se in minima quantità, essa contiene calcare, acerrimo nemico del radiatore. Se abitate nei pressi di un ormai rarissimo radiatorista potete far pulire il vostro. Esistono anche dei fluidi fai da te per la pulizia, che potete trovare in un autoricambi. Nei casi più gravi il radiatorista è perà l’unica strada percorribile, insieme alla sostituzione dell’intero radiatore (quello del 1000 costa intorno ai 130 euro, mentre quello del 1300 circa la metà). SJ Italia consiglia l’utilizzo di liquido refrigerante di colore BLU (quello rosso può corrodere i motori in ghisa) o di Paraflu Blu diluito con acqua distillata.

VALVOLA TERMOSTATICA BLOCCATA: l’abbiamo già detto nel corso dell’articolo, ma preferiamo sottolineare che il termostato può bloccarsi in posizione di chiusura, impedendo al refrigerante di raggiungere il radiatore. Ciò, ovviamente, provoca il surriscaldamento del motore, con risultati potenzialmente disastrosi.

MANCANZA DI REFRIGERANTE: un po’ scontato, lo sappiamo, ma è sempre util controllare il livello del refrigerante sia nel radiatore che nel vaso di espansione, ove presente. Vi ricordiamo che il radiatore deve essere riempito fin sotto al tappo. Se l’auto tende a consumare il refrigerante controllate la guarnizione della testata, i manicotti in gomma e cercate di individuare le eventuali perdite.

GUARNIZIONE DI TESTA: in caso di rottura della guarnizione di testa, il liquido refrigerante può entrare nelle camere di scoppio, evaporanto e finendo per essere espulso dallo scarico. Ciò provoca un consumo anomalo di refrigerante, che a sua volta provoca surriscaldamento. Se l’auto tende ad emettere dense fumate bianche, probabilmente il vostro refrigerante sta evaporando. Per verificare le condizioni della testata controllate la presenza di bolle nel liquido refrigerante aprendo il tappo del radiatore. Controllate che l’olio non abbia un’aspetto simile alla crema di caffè e che il refrigerante sia limpido. Se la guarnizione della testata è danneggiata, l’olio può miscelarsi con il refrigerante, causando danni al motore dovuti alla scarsa lubrificazione e causando un anomalo consumo di liquido di raffreddamento e il surriscaldamento del motore.

GIUNTO VISCOSTATICO (SOLO 1300): la ventola dei nostri mezzi è mossa dalla cinghia dei servizi e imbullonata alla puleggia della pompa dell’acqua. Sul 1000 la ventola è connessa alla puleggia mediante un collegamento fisso: quando il motore gira, la ventola gira. Sul motore 1300 Suzuki ha inserito un giunto viscostatico tra motore e ventola. Il giunto è composto da due parti tra le quali è contenuto dell’olio. Scaldandosi, l’olio aumenta la viscosità e trascina la ventola. Dunque la ventola aumenta la velocità a mano a mano che il motore si scalda. Ciò permette al motore di raggiungere prima la temperatura corretta, perchè a motore freddo la ventola non gira o gira molto lentamente.
Con il passare degli anni il fluido del giusto viscostatico perde le sue proprietà e la ventola tende a girare male o a girare troppo piano, anche a motore caldo. Ciò causa il surriscaldamento del motore. Il giunto si può sistemare smontandolo e sostituendo il fluido. In altri casi è necessaria la sostituzione.

CARBURAZIONE MAGRA E ANTICIPI ERRATI: se la carburazione è troppo magra il motore tende a scaldare troppo e, a lungo andare, anche a danneggiarsi. La giusta quantità di aria e benzina aiuta infatti la lubrificazione del motore e ne abbassa la temperatura. Fate controllare la carburazione e, se necessario, ingrassatela. Anche un anticipo impostato in maniera errata può causare surriscaldamenti, benchè meno gravi e spesso imperettibili.


Conclusioni


Se il vostro fuoristrada scalda troppo o troppo poco non cercate di cammuffare i problemi, ma puntata direttamente alla loro risoluzioni. Speriamo che i consigli contenuti in questo articolo vi abbiano aiutato a trovare la soluzione ai vostri grattacapo.

Vi invitiamo a suggerirci nuovi articoli nei commenti e vi auguriamo buone feste!

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